Die NATO geschaffenen Drogen „Failed State“: 40 mal höhere Drogen Produktion: Albanien, Afghanistan, Kosovo

Afghan Opium Production 40 Times Higher Since US-NATO Invasion

Posted: 20 Jun 2017 09:00 PM PDT

Since the U.S.-led NATO invasion of Afghanistan in 2001, the production of opium in the country has increased by 40 times according to Russia’s Federal Drug Control Service, or FSKN, fueling organized crime and widespread death. The head of the FSKN, Viktor Ivanov, explained the staggering trend at a March U.N. conference on drugs in Afghanistan. Opium growth in Afghanistan increased 18 percent from 131, 000 hectares to 154, 000, according to Ivanov’s estimates.

3 Responses

  1. Europo, die OECD berichten das Albanien Schleuser und Schmuggler Tor für gefälschten Waren in die EU sind, wobei ein verurteilter Schmuggler König in einem Welt Skandal dem BCCI Skandal sich mit viel Geld dort einkaufte, unbehelligt in Deutschland ist, die lokale Firma EMS inzwischen an eine andere Reederei verkaufte.

    Alles gefälscht und die Italiener haben von gefälschten Computern, Zigaretten, Bekleidung so ziemlich Alles schon beschlagnahmt, was oft wie Granit Blöcke ebenso nur dem Drogen Schmuggel der Albaner dient.

    Der vorherige Innenminister Samir Tahiri, baute Gross Schmuggler Netzwerke mit Kriminellen auf, für Edi Rama mit alten Methoden, oft einschlägig berüchtigen Kriminellen, bis die Internationalen ein Ultimatum stellten und er zurücktreten musste.

    Durres ist der wohl schlechtest geführte Hafen in Europa, wie Experten feststellten und unter LSI, Edmond Haxhinasto Leitung als Minister, wurde die Angestellten Zahl nochmal um 70 % gesteigert, wobei die Meisten nur wegen Diebstahl, Schmuggel einen Job dort erhielten. Langzeit von kriminellen Drogen und Verbrecher Clan kontrolliert und eingekauft, der Lobby Verein DAW, der eine Schlüsselrolle schon im Visa Skandal, als kriminelles Enterprise spielte. Notare bestätigen Verkäufe von Toden, Mehrheits Geschäftsanteile von ausl. Firmen werden verkauft direkt an prominente Justiz Leute, 100 % gefälschte Unterlagen bei Firmen Kredite, wie Bank Direktoren erzählen und der Lobby Verein DAW, wurde schon vor 15 Jahren im Visa Skandal Sprachrohr der Drogen und Verbrecher Banden, welche Albanien kontrollierten, bis zum Albanischen Botschafter Arthur Kuko, dessen Grundlage im Drogen Handel mit den Koka Brüdern gut dokumentiert ist.

    Geschäftspraktiken in Albanien

    Eine reine Betrugs Organisation, Steuer finanziert, welche nicht nur Lügen und falsche Informationen verbreitet in Tradition, sondern Drogen, Kinder, Waffen, Frauen Handel auch als Schleuser Organisation bis Hamburg erneut: promotet. Natürlich mit Hilfe der Betrugs Bank: Deutsche Bank und Kollegen.

    Knut Fleckenstein – Edi Rama: Hamburg 10.10-2016
    ebenso gekauft von Georg Soros

    Der Steuer finanzierte Lobby Verein DAW, lügt bis heute herum mit „erfolgreichen Justiz Reform“, welche nicht existiert, wo unverändert keinerlei Gesetze in Albanien je implemtiert wurden, die Top Politiker eine Abmachung haben mit der Justiz, das ihre Clans „Straffrei“ bleiben, wie sogar Edi Rama bestätigte. Man finanziert gezielt kriminelle Mafia Clans, verkauft es als Lobbismus und man promotete auch das kriminelle Enterprise mit dem Hafen Durres und EMS.

    Alle genehmigten Hafen Masterpläne für den Hafen Durres, wurden vor Jahren ignoriert, als die Internationale Mafia sich im Hafen einkaufte, ein Thema, wo selbst die Russische und Italienische Maia nicht einstieg. Einmal die Türksiche Stahlfirma „Kurum“, welche inzwischen Bankrott ist, einen Hohen Millionen Schaden hinterliess.

    Bauschrott durch prominente und korrupte Deutsche Consults, gezielt falsche Beratung, obwohl niemand diese Deutschen Consults je brauchte: Die Sokol Olldashi Mafia mit dem Hafen Durres: Super Skandal – es regnet durch das Dach der neuen Abfertigungs Halle

    Höhepunkt war die vollkommen überzogenen EBRD Kredite, für das Ausbaggern des Hafens, dem Kanal, welche wegen Betrug inzwischen gestoppt wurde und wo 15 Millionen € inklusive Deutscher Consults dort gestohlen werden sollten, für Unfug.

    Hafen Master Plan Durres
    Der Hafen Master Plan, von 2008-2009 wurde genauso ignoriert

    Drogennetzwerk der CIA

    “EMS Shipping and Trading GMBH”
    • A German ex-jail bird grabs a terminal concession in Albanian port of Durres

      Durres, 28 february 2014 – The economic growth of the impoverished Albania was heavily based on easy term credits and outright grants as well as the remittances of the Albanian migrant workers (one fifth of the population). The economic crises caused a drying down of grants a easy term loans and a shrinking of the remittance money. FDI(Foreign Direct Investments) REMAINED THE ONLY WAY OUT. The…
    Rein kriminelle construkte mit total Bestechung rund um Sokol Olldashi und Partnerschaft mit der Durres Mafia mit Eduard Ndreu.


    Shqipëria është një ndër katër portat hyrëse të mallrave kontrabandë për në Europë, së bashku me Egjiptin, Marokun dhe Ukrainën, thotë një studim i fundit i zyrës së pronësisë intelektuale të Bashkimit Europian, OECD dhe EUROPOL.

    Sipas raportit Hong Kong, Emiratet e Bashkuara Arabe dhe Singapori janë shtetet ku trafikantët falsifikojnë sasi të mëdha produktesh , këto vende janë shpërndarësit kryesorë të mallrave të tillë drejt vendeve evropiane dhe jo vetem.

    Contraffazione, OCSE: ecco la mappa delle rotte internazionali del falso

    Emirati arabi uniti, Arabia Saudita e Yemen: transitano da qui le principali rotte per le spedizioni di prodotti falsi diretti in Africa. Albania, Egitto, Marocco e Ucraina sono i quattro punti di transito usati per inviare falsi destinati all’UE, mentre Panama è un importante punto di transito per i falsi in rotta verso gli Stati Uniti. Nel complesso, in traffico di merci false ha sviluppato un valore delle importazioni pari a 461 miliardi di dollari nel periodo tra il 2011 e il 2013.

    Nello spazio dell’Unione Europea, questo genere di traffici ha generato importazioni per 85 miliardi di dollari coinvolgendo le più diverse tipologie di prodotti: 21 miliardi valgono le importazioni di apparecchiature elettroniche e elettriche; 6 miliardi quelle di dispositivi ottici, fotografici e medici; 5 miliardi l’abbigliamento e i tessuti e altri 5 miliardi di prodotti farmaceutici. L’elenco potrebbe continuare, naturalmente.

    A seguire le piste dei trafficanti di prodotti contraffatti ci ha pensato la relazione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale elaborata dall’EUIPO e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).

    “La relazione mostra la complessità e l’estensione delle rotte commerciali internazionali di prodotti contraffatti e usurpativi nel mondo. Gli studi svolti in passato hanno dimostrato che in pratica qualsiasi prodotto o marchio è suscettibile di contraffazione. La relazione mette in evidenza i mezzi con cui è possibile trasportare i falsi da una parte all’altra del mondo”, commenta il Direttore esecutivo dell’EUIPO, António Campinos.

    Dalla relazione si evince anche che le organizzazioni criminali nell’UE coinvolte nella distribuzione dei prodotti contraffatti ricorrono principalmente a fabbricanti esteri, per poi organizzare all’interno dell’Unione l’importazione, il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione di tali prodotti. La maggior parte dei prodotti contraffatti proviene dalla Cina: lo sviluppo della «via della seta» e il corrispondente aumento dell’uso del trasporto ferroviario e marittimo tra la Cina e l’UE favoriscono anche l’emergere di nuove minacce nel panorama dei reati perpetrati ai danni dei DPI.

    Diverse economie asiatiche quali India, Thailandia, Turchia, Malaysia, Pakistan e Vietnam, si annoverano quali grandi produttori in molti settori, anche se il ruolo che svolgono è di gran lunga meno significativo rispetto a quello della Cina. Inoltre, la Turchia rappresenta un importante produttore di articoli falsi in alcuni settori — come pelletteria, alimenti e cosmetici — che vengono poi spediti nell’UE.

    Il 71% dei prodotti contraffatti sequestrati in Ue sono spediti per posta ordinaria o tramite corriere. Alcuni contraffattori, tuttavia, fabbricano direttamente all’interno dei confini dell’UE usando etichette e imballaggi falsi importati da paesi terzi.

    I prodotti contraffatti sono distribuiti sempre più sui mercati online. I prodotti venduti su Internet sono generalmente distribuiti in piccoli colli spediti per posta ordinaria e mediante servizi di consegna espressa, spesso direttamente al cliente. È stato osservato anche un ruolo crescente delle tecnologie nell’ambito dei reati contro i DPI.

    Il direttore per il governo pubblico dell’OCSE, Rolf Alter, ha dichiarato: “Oltre ad apportare immensi benefici in tutto il mondo, la globalizzazione crea purtroppo anche opportunità per le reti criminali di trarre vantaggio dal commercio illecito di prodotti contraffatti a spese di consumatori, imprese e governi. L’unica risposta è una più stretta collaborazione tra le agenzie nazionali delle dogane, le agenzie di contrasto, le organizzazioni internazionali, le aziende e i consumatori”.

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    Observatory
    On infringements of intellectual property rights

    Promozione e sostegno del valore della proprietà intellettuale

    Relazioni e studi

    Quantificazione delle violazioni dei DPI

     

    Un quadro completo dell’impatto economico della contraffazione e della pirateria

    A seguito della pubblicazione di due studi di ampio respiro sul contributo delle industrie ad alta intensità di diritti di PI all’economia e all’occupazione nell’UE e sulla percezione della PI da parte dei cittadini dell’Unione europea, l’importanza della proprietà intellettuale per la società è diventata più evidente. La crescente importanza della PI e dei diritti di PI nell’economia moderna offre maggiori possibilità di commettere violazioni ed aumenta anche il danno potenziale all’economia. L’Osservatorio sta lavorando per fornire un quadro completo di questo fenomeno valutando l’impatto economico della contraffazione e della pirateria nei diversi settori e nelle diverse aree geografiche.

     

    Relazioni congiunte EUIPO/OCSE

    In collaborazione con l‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, l’Osservatorio ha elaborato due studi.

    Commercio di merci contraffatte e usurpative: una mappatura dell’impatto economico è uno studio ― condotto sulla scorta dei dati forniti dall’Organizzazione mondiale delle dogane, dalla direzione generale della Fiscalità e dell’unione doganale della Commissione europea e dai servizi statunitensi delle dogane e della protezione delle frontiere ― volto a delineare un quadro preciso dell’impatto economico su scala mondiale generato dalla contraffazione e dalla pirateria sugli scambi internazionali. Lo studio congiunto si avvale dei dati provenienti da quasi mezzo milione di sequestri eseguiti dalle autorità doganali in tutto il mondo nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013…..

    https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/web/observatory/quantification-of-ipr-infringement

    Chaos ist gut für das Geschäft, deshalb erhält jeder Parteibuch Idiot, oder für Geld, eine Geschäftigung im Hafen, wo 700 Personen allein nur auf den Gehaltslisten stehen, nie dort zur Arbeit erschienen, wohl auch zudumm für Arbeit sind.
    20-30 % Zeit geht nur beim Zoll verloren

    Lange Warte Schlangen vor dem hafen. obwohl das LKW Scannen offiziell nur 10 Minuten Zeit kostet.

  2. Das Problem ist und war nun seit über 20 Jahren Berlin und Brüssel, welche nur schwerste Fehler machen, permanent kriminelle und korrupte Clans finanzieren, installieren.

    „Pulverfass Europa – der Balkan die Lunte“
    …………………

    Bleibt der Balkan ein Pulverfass, wie es oft heißt?

    Der Balkan ist eigentlich gar kein Pulverfass. Das Pulverfass ist Europa. Der Balkan ist aber die Lunte. Das gefährliche sind die Konflikte. Sie sind nicht zu isolieren. Und gerade in der jetzigen Situation, in der die Welt so instabil geworden ist und es keine richtige Vormacht gibt, da werden es Konfliktparteien auf dem Balkan umso leichter haben, sich irgendwo unter den größeren Mächten Verbündete zu suchen. Das ist eine Situation wie im Jahr 1914. Davor muss man sich am allermeisten fürchten.

    Norbert Mappes-Niediek ist deutscher Journalist und Fachautor für Südosteuropa. Er schreibt als freier Korrespondent für verschiedene deutschsprachige Zeitungen und hat mehrere Bücher über den Westbalkan veröffentlicht. Zuletzt erschien von ihm das Buch „Arme Roma, böse Zigeuner“.

    Das Gespräch führte Zoran Arbutina.
    http://www.dw.com/de/pulverfass-europa-der-balkan-die-lunte/a-37584681?maca=de-newsletter_de_suedostfokus-4930-html-newsletter

  3.  

    Monday, June 19, 2017

    Deutsche Politiker und Medien: Dumm Lügner und Täuscher

    Radicals Fit For Hague Tribunal Come to Power in Kosovo as US, EU Look On

    A Kosovo Liberation Army (UCK) honor guard stands at attention at the funeral in southwestern Kosovo near Pec and Djakovica for five of 24 Kosovars slain in an ambush in Rogovo last week by Serbian Interior Ministry forces.
    © AFP 2017/ JOEL ROBINE
    Europe Sputnik
    11:30 18.06.2017
    The recent snap parliamentary elections in Kosovo brought to power people who are wanted in Serbia on charges of committing war crimes during the 1990s Balkan wars, Serbian analysts told Sputnik, explaining the complicated political situation in the region.A coalition led by the ruling center-right Democratic Party of Kosovo (PDK) won the elections in Kosovo, with the radical opposition Vetevendosje (Self-Determination) party coming second. The coalition will now have to find a partner to form a stable government.

    The region’s ruling coalition is led by the President of Kosovo Hasim Thaci and Ramush Haradinaj, candidate for Prime Minister and the leader of the Alliance for Future of Kosovo. Both used to be prominent members of the now defunct terrorist Kosovo Liberation Army (KLA). Albin Kurti, a member of the radical Self-Determination party, also remains prominent in Kosovo’s political life.

    Milivoje Mihajlovic, a journalist and executive director of Radio Belgrade, said that President Thaci, Ramush Haradinaj and their coalition partner, former KLA commander Fatmir Limaj, ought to be brought before the Hague Tribunal for the crimes committed by that terrorist organization.

    “These people committed crimes. During the conflict in Kosovo civilians, both Serbs and Albanians, living in the areas under their control were killed, raped and their homes burned down. They deserve the Hague. On the other hand, the Self-Determination party is notorious for its radical rhetoric. Its leader, Kurti, says that he is for ‘a greater Albania,’ that international missions in Kosovo should be kicked out,” Mihajlovic told Sputnik Serbia.

    “I guess this is the right time for [a party like] Self-Determination,” he added.

    Kosovo Serbs

    Several prominent Serbian political analysts Interviewed by Sputnik said that the current political makeup doesn’t bode well for the Kosovo’s minority Serbs.

    The success of Srpska Lista party with close links to Belgrade, that managed to win all 10 seats reserved for Serbs in the 120-seat Kosovo legislature, is not enough to protect the Serbs’ interests in the breakaway region.

    Belgrade University political scientist Stefan Surlic said that the Serbian MPs have found themselves in a real fix as they will have to deal with people who are wanted in Serbia on charges of committing war crimes.

    “If the Kosovo Serb representatives refuse to cooperate they will be accused of obstructing the country’s system of governance,” Surlic told Sputnik Serbia.

    “We are in a situation where coalition promises are being broken all the time. In Kosovo we have two parallel worlds. In one of them, the Serbs are fighting to have at least a semblance of an institutionalized system. Foreign ambassadors, above all the American one, will be playing a very big role in coalition games. They see Thaci and Haradinaj as their humble allies and the coalition around former Prime Minister Isa Mustafa as a holdover of Communist era,” Zivojin Rakocevic continued.

    In his turn, Mihajlovic pointed out that the Kosovo Serbs took part in the elections to ensure a better life for the region’s Serbian minority, not to promote the creation of “an independent Kosovo.”

    “We are going to see a lot of political horse-trading by Albanian partiers. The Serbian parties lean on Belgrade, which is now winning back its friends, including Russia and other allies,” Mihajlovic noted.

    US and EU

    The experts said they were also alarmed by the fact that extremist threats to drive the Serbs out of the region were being ignored by the West.

    Milivoje Mihajlovic pointed out that while Hashim Thaci claims that the main problem is the Russian-Serbian humanitarian center in Nis and Russian MiGs, in reality, the biggest problem is that Brussels and Washington agree with him.

    “What we have in Nis is a humanitarian, trouble-shooting center. As for the planes, they haven’t arrived yet, but we already have problems about this,” Milivoje Mihajlovic said.

    “We will defend ourselves and explain that such insinuations are playing right into the hands of Pristina, which is trying to put on hold the investigation of the crimes committed by the Kosovo Liberation Army,” he emphasized.

    On Wednesday, the Russian Foreign Ministry said that the outcome of the June 11, 2017 elections in Kosovo reflects the “radicalization of the political leadership in Pristina with the connivance of the EU and the United States.”

    „The results of the June 11 snap parliamentary elections in Kosovo evidence further radicalization of the Pristina authorities,“ the Ministry said in a statement, adding that this „was a result of a silent agreement of the United States and the European Union which do not have a due influence on the Kosovo Albanian leadership.“

    Kosovo unilaterally proclaimed independence from Serbia in 2008 and is recognized by over 100 UN member states. Serbia and Russia do not recognize Kosovo’s independence.

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